Visitare Flagstaff - Due giorni a Flagstaff, Arizona



La città vecchia di Flagstaff

Una via del centro

Sorprendentemente, a differenza delle altre città americane, Flagstaff conserva un centro storico, un quartiere "vecchio". Decidiamo quindi di iniziare la nostra visita proprio dalla parte storica di questa cittadina. Effettivamente qui si respira aria sana di provincia, tranquilla e con ritmi rilassati. Passeggiamo tra barbieri, negozi di arte nativa (per turisti e non), università e bar all'aperto. Questa è forse la cittadina che più si avvicina alle città europee.

Facciamo un po' di shopping, qualche magnifica collanina di pietre locali, un po' di targhe americane (tipico souvenir), visitiamo la chiesa (e qui la domanda è sempre: di che religione sarà? Una foto di papa Benedetto XVI all'ingresso ci toglie ogni dubbio).

Mentre entriamo in un locale per cena incrociamo due ragazze che stanno uscendo e parlano fra loro una lingua strana... Ci passano accanto e proseguono per la loro strada mentre noi siamo ancora basiti dalla lingua delle due. Pochi istanti dopo l'illuminazione: stavano parlando dialetto trevigiano!!! Che coincidenza, qui in Arizona! Peccato che ormai si siano allontanate...

Lo storico hotel Weatherford

L'hotel illuminato di notte

Una delle maggiori attrazioni di Flagstaff è lo storico hotel Weatherford. Questo hotel, costruito nel tardo 1800, rappresenta il classico saloon americano che siamo abituati a vedere nei film western (in effetti qui siamo nel West!). Visitiamo questo hotel da fuori e, anche consigliati dal personale della reception del nostro hotel, entriamo per cena. Il ristorante ("la miglior mangiatoia del Paese", come disse Trinità nel film omonimo), ha pochi posti e quindi ci viene chiesto di attendere una mezz'ora. Approfittiamo per visitare l'interno dell'hotel e il bar al secondo piano in cui troneggia un magnifico bancone in legno tutto intarsiato. Dalla terrazza del secondo piano si gode anche una splendida vista sul centro di Flagstaff.

La cena è pronta e veniamo condotti al tavolo. Ordiniamo un antipasto di crostini e una bistecca con patate e verdure. Ci portano una bistecca alta 4cm, saranno quasi 3 etti di carne a testa. Buonissima!!! Si taglia veramente con un grissino, anche se ci hanno portato due coltellacci da macellai... Antonella approfitta anche della birra locale (Flagstaff è sede di famosi birrifici), io purtroppo devo declinare dato che finita la cena dovrò guidare :-(

La miglior cena di tutto il nostro viaggio di nozze! Un consiglio: non fatevi sfuggire una sosta in questo splendido ristorante (anche se non proprio economico, ma ne vale veramente la pena).

Sulla Route 66

Incrociamo la Route 66

Arrivati a Flagstaff da Williams e dal Grand Canyon, finalmente incrociamo la famosa Route 66! Oggi è una trafficatissima strada come le altre ma un tempo è stata una delle arterie principali che collegavano l'est (Chicago) con l'ovest (Los Angeles). Il fascino di questa strada è innegabile e infatti è disseminata di cartelli che ne ricordano la storia passata e la celebrano con targhe e segnaletica dedicata.

Chissà, magari un giorno ritorneremo a Flagstaff proprio durante un coast to coast lungo la Route 66!!!

Qui dove Plutone fu scoperto

Il telescopio
Vista di Flagstaff dall'alto

Nel tardo pomeriggio saliamo in auto su una collina ai margini del centro abitato di Flagstaff per andare a visitare l'osservatorio famoso per la scoperta del pianeta Plutone. Fu proprio in questo osservatorio e con il telescopio ancora in funzione che, nel 1930, scoprì l'ultimo pianeta del sistema solare.

Visitiamo l'osservatorio, con tanto di visita guidata che ci spiega come funziona il telescopio, e anche i due bei musei astronomici contenuti in questo complesso. Dimenticavo: il telescopio è ancora funzionante e viene aperto al pubblico alcune notti al mese, se avete la fortuna di passare per Flagstaff proprio una di quelle notti, non fatevi scappare l'occasione di scrutare il cielo da questa posizione privilegiata.

Scendendo di nuovo a Flagstaff ci fermiamo ad una piazzola sulla collina e scattiamo qualche foto di Flagstaff dall'alto. Certo nemmeno da quassù le cittadine americane assomigliano alle nostre città di provincia: sono molto, molto, molto espanse! In effetti qui lo spazio non manca :-)

Passeggiata nel Canyon
Antiche abitazioni dei nativi

Il secondo giorno di permanenza a Flagstaff, nonostante il tempo variabile e prossimo al temporale, abbiamo preso la macchina e siamo usciti per circa 20 miglia dalla città nella direzione da cui eravamo arrivati, meta il Walnut Canyon National Monument. Si tratta di un canyon molto profondo nel quale fino a qualche secolo fa abitava una popolazione di nativi. E' impressionante vedere le "case" nelle quali abitavano e immaginare, anche grazie alle descrizioni dislocate qua e la, come fosse vivere in questo canyon.

L'ingresso è a pagamento (ma il costo è irrisorio) e la visita non richiede particolare abbigliamento o calzature. Invece è richiesta una certa resistenza fisica dato il numero infinito di gradini che scendono nel canyon e che poi bisogna fare in verso opposto. Fortunatamente le nuvole coprivano il sole e quindi la visita è stata molto tranquilla.

Due notti al Fairfield Inn Flagstaff

Durante i due giorni trascorsi a Flagstaff, ci siano fermati in questa via di mezzo tra un motel ed un hotel. Le camere al piano terra danno direttamente sul parcheggio e quindi non sono il massimo in fatto di sicurezza. Al primo piano, però, dove noi soggiornavamo, le camere danno su un corridoio interno a cui si accede solo con la chiave della camera. Ci siamo trovati bene anche se non era certamente lussoso. Tipiche camere americane, grandissime con 2 letti queen (abbiamo dormito comodamente in 2 in uno solo...) e televisore immenso.

La cosa più interessante è stata la colazione. Qui gli americani danno il meglio (o peggio, dipende dai punti di vista) di se. Abbiamo visto gente mangiare porzioni di uova e pancetta che nemmeno a pranzo saremmo riusciti a mangiare. Abbiamo anche provato la tipica tortina con succo d'anice che tanto piace agli americani ma ne io ne Antonella abbiamo apprezzato... E quindi, guardati con un misto di sorpresa e compatimento dagli americani che ci circondavano, ci siamo limitati a yogurt e frutta!

Un ringraziamento particolare va al ragazzo della reception che ci ha consigliato un ottimo ristorante per cena. Ci ha indicato il ristorante dello storico hotel Weatherford dove abbiamo gustato una magnifica bistecca con patate e verdure!

Visitare o non visitare la Monument Valley?

Qui a Flagstaff abbiamo preso la decisione più difficile del viaggio: visitiamo o no la Monument Valley? Da Flagstaff, per visitare la Monument Valley, è necessario prendere la strada in direzione Kayenta, un bel po' fuori rotta rispetto alla nostra destinazione Albuquerque. Siamo combattuti perchè vorrebbe dire sacrificare due giorni con qualcosa come 11 ore di auto, cosa che avevamo previsto nel tragitto iniziale, ma ora non siamo più così convinti.

Flagstaff è una bellissima cittadina e noi veniamo da quasi 20 ore di auto in 3 giorni e siamo un po' stanchi. Inoltre ci sono così tante cose da vedere a Flagstaff e dintorni... Poi se ci fermiamo un altro giorno a Flagstaff, il giorno dopo possiamo prendere la Interstate che porta ad Albuquerque e visitare il Meteor Crater e il Painted Desert...

Davanti alla migliore cena di tutto il nostro viaggio di nozze, decidiamo quindi di sacrificare la tanto famosa Monument Valley per una giornata di relax a Flagstaff e per due tappe il giorno seguente in direzione Albuquerque. Non sono ancora sicuro sia stata la scelta giusta, devo però ammettere che i due giorni passati a Flagstaff sono stati tra i più piacevoli del nostro tour negli Stati Uniti Occidentali.