Visitare Bakersfield - Un pomeriggio nel cuore della California tra San Francisco e Las Vegas



Visitare Bakersfield

Il cartello che annuncia l'arrivo a Bakersfield

Un po' per la stanchezza del lungo viaggio, un po' per la mancanza di vere attrattive, un po' per i problemi alla macchina e soprattutto per i 40 gradi e il sole a picco alle 6 del pomeriggio, non abbiamo visitato la città. Ci siamo limitati a fare un giro in auto nei dintorni e a visitare qualche pozzo di petrolio e una raffineria di petrolio (da fuori, ovviamente!).

In effetti la città non ha granché da offrire, non era nemmeno menzionata nella nostra guida Lonely Planet... Abbiamo optato per una visita ai "negozi" (o dovrei chiamarli "magazzini") che si trovano in città, nella speranza di concludere qualche buon affare (cercavamo un cellulare ma non abbiamo trovato nulla di interessante a poco prezzo). Abbiamo fatto letteralmente scorta di viveri in un Wall Mart, non tanto per necessità, quanto perché vendono qualsiasi cosa in confezioni da esercito...

L'aeroporto di Bakersfield

La strada che porta allo scalo

A causa di un problema alla macchina (troverete le nostre disavventure nella sezione "Arrivare a Bakersfield") siamo dovuti andare all'aeroporto di Bakersfield dove si trova l'ufficio della Hertz. La strada per arrivare è veramente desolata, spoglia, l'aeroporto si trova effettivamente in mezzo al nulla. Più volte abbiamo pensato di aver sbagliato strada ma il navigatore satellitare sembrava convinto di dove ci stava portando.

Nemmeno un'auto sulla strada per arrivarci, niente traffico, niente di niente. Ad un certo punto veniamo accolti da un cartello che annuncia l'aeroporto. Ci guardiamo attorno ma non vediamo nulla. Non dico che ci aspettavamo un hub stile New York, ma l'aeroporto che ci siamo trovati davanti era addirittura più piccolo di quello di Treviso :-| Eppure Bakersfield e dintorni contano mezzo milione di abitanti!!!

Beh, ci ha fatto simpatia questo piccolo aeroporto in un Paese in cui tutto è enorme :-)

 

Pozzi di petrolio e raffinerie californiane

Una raffineria nella periferia di Bakersfield

Avevamo letto su wikipedia che a Bakersfield c'erano numerosi pozzi di petrolio e che l'inquinamento che ne derivava era pesante. Ebbene, non ci aspettavamo di vedere i pozzi di petrolio ai lati della strada e in mezzo alle vigne, e nemmeno che l'aria potesse essere talmente oleosa. Faceva impressione il puzzo di petrolio che regnava nell'aria, facendola sentire pesante, oleosa, difficile da respirare.

In effetti non poteva essere diversamente data la presenza di alcune raffinerie proprio ai margini dell'abitato. Non avevamo mai visto un pozzo di petrolio e tantomeno una raffineria. Ecco quindi spiegato il motivo del nostro entusiasmo e del fatto che queste siano state le uniche "attrazioni" di Bakersfield che abbiamo visitato.

 

Hilton Garden Inn Bakersfield

Antonella davanti l'ingresso dell'hotel

Avevamo già prenotato una notte presso questo hotel, appena fuori dal cuore di Bakersfield. Lo troviamo facilmente grazie al navigatore satellitare nonostante si trovi in una strada un po' defilata.

Scendiamo dall'auto con le facce stravolte e ci facciamo consegnare le chiavi della camera. Saliamo subito a verificare lo stato di camera, lenzuola e bagno. Tutto ok, nonostante i circa 70 dollari per la notte (abbastanza ma per noi poco una volta convertiti in euro e paragonati ai prezzi degli hotel italiani). Sorpresa della camera: un televisore al plasma da oltre 50 pollici. Impressionante ma di scarso effetto dato che era a un metro dal letto e quindi risultava troppo grande. In camera c'è anche internet wireless gratuito (ne approfitteremo per chiamare la Hertz con Skype). Unico inconveniente: il bagno è intasato e, la prima volta che usiamo lo sciacquone, l'acqua straborda e inonda il bagno. Fortunatamente in corridoio c'è una donna delle pulizie che chiamo subito e interviene prontamente limitando i danni...

La sera avrò modo anche di provare la cortesia del personale alla reception. Nel pomeriggio siamo andati a fare benzina ad una pompa automatica. Non sapendo bene come funziona mi faccio spiegare da un motociclista (di quelli duri e puri con Harley Davidson e pizzetto incolto di 10cm). Purtroppo non capisco una parola di quello che mi dice (sarà colpa mia o era lui a parlare male?). Alla fine inserisco la carta di credito e faccio il pieno. Prelevo la carta e me ne vado. Una volta in hotel ricevo l'sms di addebito della carta: un dollaro. Come un dollaro?!?!? Avevo fatto il pieno!!! Oddio, avrò mica sbagliato? Adesso mi prenderanno per un ladro?!?!? E cosa facciamo??? Ok, scendo alla reception e chiedo aiuto al personale dell'hotel. Scendo, spiego l'accaduto e il tipo, molto gentile e professionale, mi spiega che l'addebito di un dollaro viene fatto subito per verificare la carta, il rimanente verrà addebitato il giorno dopo. Tiro un sospiro di sollievo (che paura!!!) e salgo in camera. A questo punto, il tipo della reception si sarà certamente lasciato andare in una fragorosa risata :-)

 

Lungo le strade della California

L'interstatale 5 da San Francisco a Bakersfield
Il nostro arrivo a Bakersfield

Primo giorno in auto: da San Francisco a Bakersfield, 450km lungo la Interstate 5.

Superato il primo scoglio (uscire cioè da San Francisco) e imparato ad usare il cambio automatico, tutto procede bene. Il navigatore satellitare ci indica la rotta e il tempo stimato per l'arrivo. Ma un momento: stiamo procedendo lentissimi, tutti ci superano e il tempo stimato è quasi doppio rispetto a quello che avevamo calcolato. Cosa sta succedendo, eppure rispettiamo alla lettera i limiti. Guardo meglio e..... ma cavolo, il tachimetro è in kilometri orari, non in miglia orarie! Invece di 70 miglia all'ora noi stavamo procedendo a 70km all'ora!!! Ma cosa ci fa un tachimetro in kilometri orari su un'auto americana???

Procediamo spediti (adesso...) ma noto che c'è una marcia nel cambio automatico che non ho mai usato. Mi chiedo allora a cosa serve, secondo me è una marcia lunga per tratti lunghi e veloci. Antonella prende il libretto delle istruzioni e inizia a leggere: "Per velocità sostenute e lunghe percorrenze....". Ah ecco, non mi sbagliavo, cambio subito marcia mentre Antonella continua a leggere. Non l'avessi mai fatto: i giri motore schizzano sulla zona rossa e la macchina inchioda. Schiaccio subito il freno (fortuna che dietro non c'era nessuno) e rimetto la marcia precedente. Nel frattempo Antonella stava finendo di tradurre: "... NON usate questa marcia, è una marcia ridotta per partenze in salita". Figo, stavo per fondere il motore mettendo le ridotte a 70 miglia l'ora!!!

Il paesaggio non è poi così vario, passiamo colline, zone desertiche, qualche oasi qua e la, qualche "autogrill" ma niente di più. Fuori dall'auto ci sono quasi 30 gradi e la temperatura aumenta mano a mano che scendiamo. Decidiamo di fermarci per pranzo in uno dei tanti centri che si trovano alle uscite della interstatale. Qui fioccano i fast food e optiamo per BurgerKing: pessima scelta! L'hamburger è buono ma ci rimarrà sullo stomaco fino a sera tarda.

A circa 100km da Bakersfield si accende una lucetta sul cruscotto. E adesso? Prendiamo nuovamente il libretto delle istruzioni e leggiamo: "Livello dell'olio basso, fermarsi immediatamente". Fermarsi immediatamente? Ma se qui non c'è niente. Guardiamo la mappa, la prima città è proprio Bakersfield, nel mezzo non c'è niente. Ok, si prosegue! Arrivati in città andremo all'ufficio locale della Hertz e, non senza qualche tribolazione, ci cambieranno l'auto.

Ok, il primo tratto di strada l'abbiamo fatto. E' stato lungo e faticoso ma l'entusiasmo è alto, domani ci aspetta il tratto più duro attraverso i deserti del Nevada fino a Las Vegas!