Visitare Las Vegas - Un pomeriggio nella capitale americana del divertimento e della perdizione



A passeggio lungo lo Strip

Siamo arrivati a Las Vegas una domenica pomeriggio di fine maggio, il caldo era già opprimente e decidiamo di riposarci un'oretta in hotel prima di tuffarci nella calura del deserto. Il nostro hotel, lo Stratosphere Tower, si trovava alla fine dello strip, direi anche un po' fuori dal cuore della città. Decidiamo quindi di provare ad avvicinarci ai grandi casinò del centro prendendo un autobus. Purtroppo il traffico è intasato e non ci muoviamo nemmeno di mezzo metro... cinque minuti dopo scendiamo dall'autobus e decidiamo di proseguire a piedi!

Ci incamminiamo quindi lungo il Las Vegas Boulevard per una lunga passeggiata (scopriremo poi essere di 5 chilometri!!!) sotto un sole terrificante e con una temperatura di 40 gradi!

 

I casinò di Las Vegas

Il Bellagio
The Venetian

Dopo un primo lunghissimo tratto di nulla, tra cantieri e incroci immensi, arriviamo finalmente al cuore di Las Vegas, lo Strip. Qui inizia finalmente la nostra passeggiata tra hotel casinò resi famosi in tutto il mondo dal loro stile unico e anche dal telefilm CSI. L'hotel casinò che più ci ha colpiti è stato senz'altro il Venetian Resort Hotel Casinò, un hotel che ricostruisce Venezia: il ponte di Rialto, piazza San Marco e le gondole. Se non ci fossero semafori, strade a due corsie, Ferrari parcheggiate, sono sicuro che facendo una foto ci sarebbe chi non capirebbe il trucco!

Proseguiamo a piedi e passiamo accanto ad altri famosi casinò come il Mirage o il Caesars Palace che riproduce di fasti di Roma, colosseo e fontana di Trevi inclusi. Dall'altra parte della strada troviamo altri hotel di tutte le forme e stili, dall'americano Hilton ad un hotel in stile giapponese, fino a vedere un po' in lontananza la Tour Eiffel e l'Arco di Trionfo di Parigi!

Sudati e disidratati, finalmente arriviamo al Bellagio, l'hotel casinò più famoso e forse esclusivo di tutta Las Vegas. E' incredibile come, in pieno deserto, abbiano ricreato un lago proprio davanti all'hotel. E forse proprio l'acqua, più di ogni altra cosa qui nel deserto, è simbolo di ricchezza. Decidiamo di entrare e fare un giro nel casinò del Bellagio (anche per godere dell'aria condizionata!). Lo sfarzo è impressionante, ci aggiriamo fra negozi di lusso e tavoli da gioco...

Dopo la nostra visita al Bellagio, stanchi anche a causa delle 4 ore di guida nel deserto della mattina, decidiamo di ritornare in hotel in taxi! Finisce qui la nostra passeggiata lungo lo Strip di Las Vegas!

 

Las Vegas dall'alto

La Stratosphere Tower

Assolutamente da non perdere, quando si visita Las Vegas, è la vista dalla Stratosphere Tower. Si tratta della torre più alta della città, raggiungibile dall'omonimo hotel-casinò con un ascensore ultra-veloce che in pochi secondi vi porta fino in cima. Avete presente la sigla di CSI? Ebbene, questa è la torre che si vede spiccare verso l'alto da qualsiasi inquadratura sulla città. Dall'alto è possibile ammirare la città con la sua via più famosa, lo Strip, e con tutti i casinò che la affiancano, ma anche le case di chi a Las Vegas ci abita e i quartieri un po' meno turistici, diciamo così.

Noi siamo saliti fino in cima la sera tardi, per ammirare la città di notte. Lo consiglio vivamente in quanto è possibile osservare lo spettacolo di luci e neon dei casinò da una prospettiva privilegiata. Tutto attorno, vicino alle vetrate panoramiche, ci sono dei binocoli e delle indicazioni che vi permettono di guardare oltre la città e osservare i monti circostanti ma anche la famosa Area 51 che, dicono, sia visibile da quassù. Dico "dicono" in quanto di notte non si vede assolutamente nulla oltre alle luci della città. Anzi, si percepisce proprio di trovarsi in un'oasi in mezzo al deserto! Oltre alla periferia di Las Vegas non si vede una luce nemmeno cercandola coi binocoli. Siamo proprio in mezzo al nulla, ma con tutti i confort :-)

Salire fino in cima può essere piuttosto costoso (se ben ricordo il biglietto erano 15$ a persona) e richiedere molto tempo: prima di entrare in ascensore bisogna fare la fila e passare attraverso un metal detector. Fortunatamente, essendo ospiti dell'hotel, non abbiamo dovuto pagare il biglietto ed inoltre abbiamo potuto scegliere il momento di minor affluenza e non dover fare la coda.

Vi consiglio però di salire fin quassù, lo spettacolo è garantito!

L'hotel

La nostra stanza da 45$

Durante la nostra sosta a Las Vegas, abbiamo soggiornato una notte, tra domenica e lunedi, presso l'hotel-casinò Stratosphere. Abbiamo scelto questo hotel, tra le centinaia di hotel disponibili a Las Vegas, essenzialmente per tre motivi: costo irrisorio, parcheggio gratuito e commenti positivi su internet.

Una notte in una camera doppia Premium (cioè di categoria superiore rispetto alle camere standard) l'abbiamo pagata meno di 50$, la stanza più economica di tutto il nostro tour negli Stati Uniti! Eravamo un po' preoccupati perchè a Las Vegas avevamo letto commenti piuttosto negativi sugli standard degli hotel ma devo dire che la nostra stanza era pulita e molto comoda. Ci hanno un po' stupiti i corridoi interni che portano alle camere: lunghissimi, spogli, luminosi, ci si perdeva in un attimo :-)

Riguardo al parcheggio, è una comodità non trascurabile. Proprio a fianco all'hotel, c'è un parcheggio multipiano con accesso diretto all'hotel. Potete lasciare la macchina senza nessun costo aggiuntivo! Nel costo della camera, poi, è incluso l'accesso alla Stratosphere Tower, non dovete quindi fare la fila per acquistare il biglietto, né sborsare alcunchè!

L'unica pecca di questo hotel è la distanza dal cuore dello Strip. Si tratta di poco più di un chilometro, facilmente percorribile a piedi, se non fosse per i 40 gradi all'ombra!!! Comunque la nostra esperienza in questo hotel è stata certamente positiva.

Solo a Las Vegas

Sesso, dollari e divertimenti. Con queste tre parole credo si possa riassumere lo spirito di Las Vegas.

Sesso. Il sesso è ovunque a Las Vegas! Dagli spettacoli erotici che si svolgono praticamente ogni sera in almeno un hotel ai vestiti succinti di donne splendide che passeggiano a fianco di uomini ricchi. Proprio la sera che abbiamo passato a Las Vegas si teneva uno spettacolo VM18 nel nostro hotel. Antonella non ha voluto andarci :-( ma siamo comunque saliti per veder passare le "ballerine".... posso solo dire: notevoli!!! Ma anche per strada è possibile vedere donne bellissime vestite solo di short e top o magari con un vestitino che lascia intravedere tutto. Ricordo in particolare una biondina che è salita con noi fino alla torre dell'hotel e il sedere di una stangona che passeggiava lungo lo strip!!! Comunque ci sono ovviamente moltissime americane molto molto sovrappeso con abiti altrettanto succinti.....
Dimenticavo: oltre a splendide bionde a fianco di uomini con 20 o 30 anni in più, ci è capitato di vedere anche un uomo giovane e intraprendente a fianco di una donna un po' in là con gli anni, qualche chilo di troppo, un vestitino rosso e tanti tanti gioielli. L'amore è cieco o era il profumo dei dollari???

Dollari. Pensateci, siamo nel deserto ed è un fiorire di palazzi, hotel di lusso, laghetti, luci e spettacoli. Si dice che Las Vegas sia stata costruita coi dollari della mafia e, a ben guardare, ci si può anche credere! I frequentatori di Las Vegas si distinguono in tre categorie: uomini e donne ricchi oltre ogni immaginazione che sfilano in Ferrari e dormono in suite da migliaia di dollari a notte, turisti che vengono fino qua per vivere in questo grande parco giochi americano o magari solo, come noi, di passaggio verso altre mete, e, infine, uomini e donne in cerca di fortuna. Sono moltissimi quelli che vengono fino qui nella speranza di sbancare un casinò e che magari invece non hanno più nemmeno i soldi per tornare a casa. Abbiamo visto persone davanti alla stessa slot machine dal pomeriggio del nostro arrivo fino alla mattina seguente quando siamo partiti!

Divertimenti. Las Vegas è un grande parco giochi per adulti. Tra slot machine, tavoli di poker, spettacoli per adulti, piscine e hotel di lusso, qui gli americani vengono a trascorrere le loro vacanze. Per me e Antonella questa città, più che un parco giochi, è sembrata uno zoo in cui venire per vedere rappresentati più o meno tutte le "razze" umane. E non parlo solo di europei, asiatici, americani ecc., parlo soprattutto di vedere l'uomo ricco, il giovane tatuato affiliato a una gang, il turista italiano sperduto (noi...), la donna vecchia e ricca in cerca di avventure e tutto il meglio e peggio che la nostra razza ha da offrire!

Non credo torneremo a Las Vegas, o perlomeno non appositamente. Credo però che questa nostra visita sia stata interessante, più da un punto di vista antropologico e sociale che da un punto di vista dei divertimenti!

Arrivare a Las Vegas

Soli nel deserto

Siamo partiti da Bakersfield in California al mattino presto con destinazione Las Vegas. Il tragitto ci ha portati attraverso Barstow e la Mojave National Preserve, sfiorando la Death Valley. Non ci siamo mai fermati, nemmeno per mangiare un panino (ci avevamo provato in una piazzola, ma il caldo era impossibile da sopportare), e così abbiamo percorso i 450km previsti in circa 5 ore.

E' stato il tratto più duro che abbiamo percorso durante il nostro tour da San Francisco fino ad Albuquerque. Non perchè fosse impegnativo, le strade sono ampie e dritte, sempre dritte. Psicologicamente era stancante, stressante. Ci sono tratti in cui l'asfalto corre proprio attraverso una delle zone più desertiche d'America, tra temperature asfissianti, traffico assente e nessun riferimento all'orizzonte. Ci sentivamo soli, un po' sperduti e la nostra maggiore preoccupazione era rivolta all'auto: cosa sarebbe successo se un guasto ci avesse lasciato a piedi?

La cosa che più ci ha colpiti è stato proprio il tratto nel deserto. Qua e là ci sono roulotte, casette prefabbricate e auto a testimoniare che c'è gente che vive a oltre 200km dalla città più vicina. Cosa ci fanno qui? E poi abbiamo visto anche pezzi di deserto recintati e con cartelli "Vendesi"... Ma chi cavolo vorrebbe comprare un pezzo di deserto in mezzo, appunto, al deserto???

 

La Hoover Dam

La Hoover Dam

La mattina seguente siamo ripartiti alla volta di Flagstaff e, tempo permettendo, del Grand Canyon. Abbiamo lasciato Las Vegas alle 9 di mattina, quando il termometro già segnava 34 gradi, non senza prima far scorta di bevande e cibarie in un Wall Mart. Lungo la interstate che ci avrebbe portati attraverso il Nevada fino all'Arizona, circa mezz'ora fuori da Las Vegas, passiamo sopra la Hoover Dam. Si tratta di una delle dighe più grandi degli Stati Uniti, resa famosa da un film della serie di James Bond che ha avuto luogo proprio qui. A metà della strada che corre sopra alla diga sul Colorado, c'è il confine tra Nevada e Arizona. E qui ci sorge un dubbio: abbiamo appena cambiato fuso orario ma non capiamo se dobbiamo portare l'orologio avanti di un'ora o meno... Scopriremo poi che il cambio d'ora avviene nel passaggio dall'Arizona al New Mexico.

Non ci siamo fermati a visitare il museo della centrale idroelettrica o a passeggiare sopra la diga ma abbiamo potuto comunque intravedere il lago formato dal fiume Colorado. Tra qualche anno non si passerà più sopra alla diga con la propria auto in quanto è in costruzione un incredibile ponte ad un'altezza impressionante su questo canyon. Al momento del nostro passaggio il ponte era ancora in costruzione ed era veramente impressionante vederne il cantiere!

Proseguiamo il nostro viaggio, fra qualche ora arriveremo al Grand Canyon!