Visitare San Francisco - Due giorni a San Francisco, California
Union Square-Financial District
Arrivati a San Francisco puntiamo subito al nostro hotel per lasciare i bagagli e riprenderci dopo le 11 ore di volo. Non resistiamo molto in hotel, però, e decidiamo di scendere per dare una prima occhiata alla città, nonostante sia già quasi sera.
La prima tappa è quindi Union Square, la piazza principale di questo quartiere. Qui hanno sede numerosi negozi di firme prestigiose, centri commerciali, hotel di lusso e anche un concessionario Ferrari! Proseguiamo a piedi lungo la Market Street e arriviamo fino al Ferry Building, una delle poche costruzioni sopravvissute al terremoto del 1906 e all'incendio che devastarono la città. Ci addentriamo nelle strade interne del Financial District e arriviamo fin sotto alla Transamerica Pyramid che, insieme al Golden Gate Bridge, è uno dei simboli della città.
Ormai è sera e decidiamo quindi di trovare un posto per la cena. Purtroppo, però, nel Financial District tutti i locali chiudono presto in quanto il quartiere si svuota dopo la chiusura degli uffici. Troviamo comunque alcuni locali che potrebbero fare al caso nostro: una specie di paninoteca (in cui il giorno seguente prenderemo due ottimi panini con mozzarella e prosciutto!), una pizzeria italian-style (domani sera!) e un bar proprio sotto l'hotel. Data la stanchezza optiamo per prendere due panini e un tè da asporto al bar e salire in camera. Entriamo, scegliamo i panini, arriviamo in cassa e, prima ancora di poter dire qualcosa, la cassiera esclama: "Siete italiani?", in italiano ovviamente. Ok, ci hanno beccati subito... Ci penso un po' su e poi ricordo che a San Francisco c'è una forte presenza di immigrati italiani, ormai giunti alla seconda se non addirittura alla terza generazione.
Ok, per il primo giorno può bastare, domani si comincia a fare sul serio con la visita alla città.
Chinatown
Proprio alle spalle del nostro hotel, sorge la Chinatown più grande di tutti gli Stati Uniti e forse la più grande concentrazione di cinesi al di fuori della Cina. La tentazione è troppo forte per evitare di perdersi in queste stradine così simili a quelle che si troverebbero in una metropoli cinese. Entriamo dalla porta principale, non prima di aver scattato qualche foto alla Old Saint Mary's Cathedral, chiesa che sorge lungo la strada che porta all'ingresso della Chinatown.
Decidiamo di percorrere la Chinatown in tutta la sua lunghezza, prima percorrendo la Stockton St, via ricca di negozi, perlopiù di cianfrusaglie per turisti, e poi ritornando indietro attraverso la Grant Avenue, via meno turistica e più "originale". Proprio lungo questa via si possono ammirare i palazzi più belli e gli addobbi cinesi più caratteristici.
Un aneddoto. Avendo scaricato le batterie della macchina fotografica, decido di acquistarne di nuove proprio qui a Chinatown. Vado in un negozio e trovo delle pile in una confezione da 4. Ottimo, voglio proprio queste. Il negoziante mi dice il prezzo: 1$! Però, conviene fare acquisti a Chinatown!!! Esco dal negozio per scattare una foto al palazzo di fronte, cambio le pile alla macchina fotografica e scatto la prima foto... risultato: batterie finite! Come finite??? Uso le rimanenti due e con queste non riesco a scattare nemmeno una foto! Ma questi cinesi mi hanno venduto 4 pile finite in una confezione perfettamente integra?!?!? Non provo nemmeno a protestare, entro in un altro negozio e questa volta pago le pile il giusto prezzo, pile funzionanti ovviamente :-)
Nob Hill - Russian Hill
Armati di molto spirito e tanto coraggio, decidiamo di arrivare fino in cima al Nob Hill a piedi! Ci incamminiamo quindi lungo la California Street ed iniziamo a salire. Chiunque pensi che sia una semplice collina, si sbaglia di grosso: la salita è veramente impegnativa. Ci fermiamo qualche volta per un veloce riposino e uno sguardo attorno, da quassù la vista è veramente notevole. Si inizia a intravedere l'altro lato della baia, il ponte che la collega e le città che vi sorgono.
A circa metà salita vediamo un palazzo molto bello, in stile classico, e qualche limousine ferma davanti. Guardiamo meglio e scopriamo che si tratta di un hotel, un hotel molto molto esclusivo direi. Una volta arrivati in cima alla collina, troviamo anche un hotel che avevamo preso in seria considerazione come nostra base per San Francisco. Fortunatamente non abbiamo alloggiato qui! Prendere un hotel a Nob Hill equivale a dormire al centro di tutta San Francisco, ma anche in vetta ad una delle colline più alte e quindi in una posizione piuttosto scomoda per chi come noi ama muoversi a piedi...
Arrivati in cima, però, veniamo ripagati da una vista impareggiabile della città. Fa veramente impressione guardare le strade buttarsi a capofitto verso il mare e tagliare in tante fettine questa città. Finalmente riusciamo anche a riposarci sui gradini della Grace Cathedral. Non esitiamo un momento di più ed entriamo a visitare questa splendida cattedrale. Una chiesa veramente imponente, la principale della città, costruita sulla base della Notre Dame di Parigi.
Da qui sopra decidiamo di scendere verso il Financial District per andare a vedere da vicino la Transamerica Pyramid, uno dei simboli di San Francisco.
Civic Center - Tenderloin
Come ultima meta di San Francisco ci dirigiamo verso la Civic Center Plaza per visitare il City Hall, il municipio di San Francisco. Leggiamo sulla guida che la zona di Tenderloin è piuttosto malfamata e decidiamo quindi di aggirarla. Prendiamo la Market Street e la percorriamo per un bel pezzo, fino a tagliare verso la Civic Center Plaza. Con mia sorpresa (in quanto non lo avevo letto da nessuna parte) attraversiamo la United Nations Plaza, bellissima con la UN Fountain al centro e tutti i palazzi attorno.
Iniziamo a vedere laggiù il City Hall e lo raggiungiamo: si tratta di uno stupendo edificio che ricorda, ad un occhio profano quale è il mio, il Capitol Hill di Washington. Ci fermiamo poco perchè qui attorno ci sono un sacco di persone poco raccomandabili. Tizi con collane d'oro al collo, stereo sotto il braccio che spara musica rap al massimo e sguardo provocatorio.
Decidiamo quindi di riprendere la Market Street in senso opposto ed arriviamo fino alla fine, dove ha sede il porto. Una passeggiata piacevole sebbene piuttosto lunga ma con un tè riuscirete anche a scaldarvi (o almeno noi così abbiamo fatto!).
Columbus Avenue
Dopo aver percorso la Stockton Street ed aver attraversato Chinatown nella sua interezza, arriviamo a Washington Square ed entriamo nel quartiere italiano. Qui si concentrarono gli immigrati italiani nel corso del '900 e questa concentrazione è testimoniata dal numero di ristoranti italiani e di locali notturni con nomi che richiamano la mafia italiana... (qui abbiamo visto una famiglia che faceva colazione con un piatto di spaghetti alla bolognese!)
Washington Square è una bellissima sorpresa. Un parco enorme al centro di San Francisco nel quale osserviamo un gran numero di cinesi praticare il Tai Chi. Ci guardiamo attorno e la vista è magnifica: da una parte la chiesa dei St. Pietro e Paolo, dall'altra la Coit Tower, poi la Transamerica Pyramid ed infine la salita che porta a Nob Hill.
Entriamo nella chiesa dei St. Pietro e Paolo e qui abbiamo una magnifica sorpresa: la chiesa è stupenda. Si tratta della chiesa più luminosa in cui sia mai entrato e certamente non mi aspettavo di trovare una chiesa così bella a San Francisco.
Proseguiamo a piedi lungo la Columbus Avenue fino alla famosissima Lombard Street. Facciamo a piedi il pezzo di salita che manca fino alla parte più nota e bella di questa via e qui ci fermiamo a riprendere fiato osservando questa stradina piena di tornanti e degna di un passo di montagna. Osserviamo le auto scendere a passo d'uomo ed immaginiamo lo splendore di questa strada in primavera, quando tutte le aiuole ed i cespugli saranno in fiore! Ci giriamo per ritornare sui nostri passi e qui abbiamo un'altra sorpresa: la vista da quassù è bellissima ed è una delle cartoline più belle di San Francisco che ci portiamo nel cuore.
Continuiamo a piedi lungo la Columbus Avenue con destinazione il Fisherman's Warf. Un'ultima sorpresa: abbiamo trovato un'officina "Alfa Romeo"! Entriamo piano piano e al suo interno troviamo un gran numero di vecchie Alfa Romeo, bellissime! Sono proprio stupito di vedere qui, a San Francisco, quest'officina che non sfigurerebbe a Roma.
Fisherman's Wharf
Dopo aver percorso tutta la Columbus Avenue, arriviamo al porto di San Francisco, il Fisherman's Warf. Questa è la zona più visitata di San Francisco, e forse la più caratteristica. La percorriamo tutta, dal Pier 45 (da cui godiamo di una bella vista di Alcatraz ma non posso dire altrettanto della vista del Golden Gate Bridge oscurata da una nuvoletta impertinente) fino al Pier 35. Questa zona è ricca di ristoranti, negozi, locali in cui divertirsi.
Lungo i moli visitiamo un sottomarino della Seconda Guerra Mondiale (vedi sotto) e guardiamo da fuori una nave da guerra dello stesso periodo ed in servizio durante il D-Day. Al Pier 45 è possibile visitare anche alcune navi storiche, come la Balclutha (una barca a vela in legno del 1886) o l'Eureka (una nave a carbone del 1890).
Il cuore del porto è il Pier 39. Qui si concentrano la maggior parte dei locali, e c'è anche un centro commerciale ed una specie di luna park. Dal molo si possono vedere anche i famosi leoni marini di San Francisco che riposano e si riscaldano al sole.
Concludiamo la nostra passeggiata ritornando al Pier 45 e salendo su un tram che ci riporterà al Financial Center.
USS Pampanito Submarine
Al Pier 45 è possibile visitare un sottomarino della Seconda Guerra Mondiale e una nave in servizio durante il D-Day. Non resisto alla tentazione di salire in un sommergibile e cerco di convincere anche Antonella. Purtroppo non vuol sentire ragioni e così... salgo da solo :-) Pago il biglietto (10$) ed entro. Fa una certa impressione pensare a quanti hanno vissuto per settimane, se non addirittura per mesi, rinchiusi dentro una scatola di metallo a centinaia di metri sotto il mare, col pericolo di essere centrati da un siluro e di scontrarsi con montagne sottomarine o altro.
Scopro che i sottomarini non sono fatti per chi soffre di mal di schiena. I boccaporti per passare da uno scompartimento sono scomodissimi e non è così naturale attraversarli. Davanti a me un tipo un po' su di giri prova a lanciarsi dentro come nei film: corre, si aggrappa al corrimano posto sopra il boccaporto e lancia dentro i piedi. Il risultato non è però quello che pensava in quanto si è preso una testata incredibile. Ho dovuto soffocare una risata ma mi sono stramaledetto per non aver ripreso la scena con la mia videocamera... arghhh!!!
Ciò che più mi ha colpito è stato l'ambiente destinato alle brandine in cui i marinai dormivano. Parlare di privacy non è proprio corretto, anzi, è proprio l'opposto. Non ricordo più quante file di brandine disposte su tre livelli, tutte attaccate, piccole e strette. Certo i marinai non dovevano passarsela bene.
Uscendo, scendo dalla balaustra e Antonella mi chiede se sto bene. Benissimo le rispondo e le chiedo il motivo di questa sua domanda. A suo dire, il sottomarino ha sballottato un bel po' mentre ero dentro ma io non mi sono accorto assolutamente di nulla. Comunque questa è stata la ciliegina sulla torta di questa visita a San Francisco, un'esperienza tanto inattesa quanto entusiasmante.
Sotto al Golden Gate Bridge
Arrivati sul molo più occidentale del porto di San Francisco abbiamo una sgradita sorpresa: il famoso ponte è appena visibile, nascosto sotto una nuvoletta che staziona proprio sopra di lui. Ci spiegano che è così quasi tutto l'anno. Le arie fredde che arrivano dall'oceano si mescolano con quelle calde che arrivano dall'entroterra proprio sullo stretto attraversato dal ponte, formando così una nuvola quasi perenne.
Il giorno prima, però, ci eravamo informati via internet sulle crociere con traghetti per passare sotto al ponte. Cercando in rete eravamo capitati sul sito della Red and White Fleet, una compagnia che organizza tour nella baia di San Francisco. Decidiamo quindi di salire su un traghetto che ci porterà sotto al ponte e vicinissimi all'isola di Alcatraz.
Partiamo e ci andiamo a sedere sul ponte più alto che è scoperto e che quindi dovrebbe consentirci un'ottima vista della città e del ponte. Purtroppo però ci accorgiamo subito che il traghetto viaggia ad una velocità troppo sostenuta e il vento freddo ci costringe a scendere in coperta.
Invece, un gruppo di turisti indiani, in maglietta mentre noi abbiamo maglioni e giacca, si portano fin sulla prua della nave. Qui simulano la scena di Titanic con le braccia larghe e il vento che li spinge indietro. Non capisco come non stiano morendo assiderati!!!
Quando arriviamo sotto al ponte, però, ci facciamo coraggio, stringiamo i denti (pensando anche allo Starbucks e al tè bollente che prenderemo una volta a terra) e usciamo per fare qualche foto e assaporare il passaggio sotto al Golden Gate Bridge. Uno dei momenti che ricordo con più affetto di questo viaggio negli Stati Uniti.
Alcatraz
Dopo al passaggio sotto al Golden Gate Bridge, il nostro traghetto punta la prua verso l'isola di Alcatraz, famosa per il suo carcere di massima sicurezza che ha ospitato alcuni fra i criminali più pericolosi d'America. Il traghetto effettua un giro quasi completo attorno all'isola ma non si ferma e quindi non è possibile scendere per visitarla. Questo lo sapevamo già e quindi non ci stupiamo, ne ci rammarichiamo per la mancata sosta.
Purtroppo avevamo già deciso di non visitare l'isola. Dico purtroppo perchè un po' me ne pento in quanto devo ammettere che mi sarebbe piaciuto entrare nel carcere che ho visto solamente attraverso numerosi file. Ci eravamo informati sui tempi e modalità della visita e ci era stato detto che era necessario prenotarla e che serviva una mezza giornata per la visita completa. Inoltre anche il costo era un parametro di valutazione. Abbiamo quindi preferito non fermarci sull'isola ma solo aggirarla con questo battello da crociera. Peccato!
Il Galleria Park Hotel
Prima tappa del nostro viaggio di nozze e prima notte negli Stati Uniti, urge un bel hotel! Cerchiamo su internet e troviamo molti begli hotel. Come scegliere? Beh, consideriamo innanzitutto il budget, poi la posizione e la bellezza dello stesso. Per quanto riguarda il budget, troviamo un ottimo hotel a prezzo stracciato... Un dubbio mi viene... Guardo nei commenti: l'hotel si trova nel cuore del quartiere Tenderloin, il quartiere malfamato di San Francisco. Ok, scartato.
Cercando cercando, alla fine troviamo il Galleria Park Hotel, un ottimo hotel nel quartiere finanziario ad un prezzo onesto. Le foto sul sito non sono affatto fuorvianti: la camera, la hall, i corridoi, l'hotel è splendido. Ciò che più ci colpisce è l'atmosfera. Assolutamente coinvolgente, nel suo verde, bianco e marrone, il design dell'hotel ci fa sentire veramente dentro un film. Siamo felicissimi.
Uniche due pecche sono i rumori della strada, trafficatissima, su cui affaccia la nostra finestra e la posizione. Quella che sembrava un'ottima posizione si rivela in effetti un po' ad handicap in quanto nelle vicinanze non ci sono locali aperti la sera. In effetti potevamo anche immaginarlo dato che siamo nel quartiere finanziario. La mattina, però, ci sono molti Starbucks aperti e, uno in particolare, saranno la nostra meta per la prima colazione a base di tè e muffin!
Se dovessi tornare a San Francisco tornerei sicuramente in questo hotel. Avevamo delle aspettative altissime in quanto era la nostra prima notte del viaggio di nozze e questo hotel le ha addirittura superate. Ricordo ancora ora l'atmosfera che si respirava al suo interno... in effetti... mi manca :-)
Dall'aeroporto al centro
L'arrivo a San Francisco dopo 11 ore di volo viene ripagato da una vista mozzafiato del Golden Gate Bridge e del centro cittadino. Con un po' di fortuna riusciamo anche a scattare qualche splendida foto.
Una volta atterrati, dovrete sbrigare qualche pratica burocratica, a cominciare dal controllo del visto. Qui abbiamo la prima sorpresa. Il poliziotto ci guarda e, prima ancora di vedere i nostri passaporti esclama, in italiano: "Siete in viaggio di nozze?". Doppiamente giusto: siamo italiani e siamo in viaggio di nozze! Ci spiega che ha vissuto qualche anno a Vicenza, alla base americana Dal Molin e che li ha imparato l'italiano. Beh, l'arrivo promette bene, nessun problema ed un'accoglienza molto cordiale.
Dall'aeroporto al centro ci sono diverse soluzioni (autobus di linea, autobus privati, treno, taxi). Proviamo quindi a rivolgerci all'ufficio informazioni turistiche ma, complici la stanchezza del lungo viaggio, il fuso orario e l'inglese ormai arrugginito, non capisco ciò che la signora al banco informazioni mi stia dicendo. Ci rivolgiamo ad un tassista il quale ci dice che per andare fino all'hotel ci vogliono 20 dollari. Fatta!
Partiamo quindi in taxi con un po' di delusione per non aver capito nulla al banco informazioni (ma il giorno dopo, dopo una robusta dormita, il problema della lingua sarà solo un ricordo) ma tranquillamente seduti senza preoccupazioni di cambi autobus o simili.
In sostanza, non so quale sia il modo migliore per raggiungere il centro cittadino di San Francisco, ma i taxi paiono essere abbastanza economici.
Girare per San Francisco
Avete mai visto il telefilm "Sulle strade di San Francisco"? Se ricordate si vedevano le auto sfrecciare lungo salite e discese incredibili e non mancavano i salti quando si scollinava. Ebbene: è tutto vero! Le strade di San Francisco sono veramente ripide, al punto che, quando ci si trova in cima ad una delle tante colline su cui è costruita la città e un'auto inizia la discesa, l'auto sparisce dalla vista in pochissimi secondi e pare si sia buttata in un burrone!
Questo per dire che girare la città a piedi non è esattamente il modo più semplice. Il primo giorno abbiamo deciso di muoverci proprio a piedi ed abbiamo imparato, a nostre spese, che la fatica è veramente tanta. Di buon mattino siamo partiti con destinazione la Grace Cathedral, sulla sommità del Nob Hill. Ebbene, si è trattata di una vera e propria scalata.
Consigliamo quindi, come anche noi abbiamo dovuto fare, di muovervi in autobus o tram, nonostante le dimensioni ridotte del centro. Consiglio, soprattutto, un bel giretto su un tram storico di San Francisco, uno di quelli che si prendono al volo (anche se non è del tutto vero: non è consentito salire o scendere a mezzo in movimento). Si tratta di un'esperienza da non perdere!
Il clima di San Francisco
Quando abbiamo visitato San Francisco eravamo a fine Maggio. Ci aspettavamo quindi una temperatura piuttosto mite e non avevamo con noi maglioni pesanti o giacconi. Arrivati in città, nonostante il sole quasi estivo, siamo subito stati colpiti da una brezza fredda che ci ha costretti ad indossare due maglie una sopra l'altra, oltre al giacchino estivo di cui disponevamo.
Abbiamo quindi scoperto che a San Francisco le temperature si mantengono più o meno costanti durante tutto l'anno, grazie alla baia e al vicino oceano. Percui, qualsiasi sia il periodo in cui visiterete questa splendida città, ricordate che le temperature si mantengono fra i 10 e i 19 gradi e che c'è sempre una brezza freddina che si insinua tra i palazzi.
Se poi, come noi, avete freddo e non sapete come riscalvarvi... beh, c'è sempre uno Starbucks che vi può fare mezzo litro di tè bollente (ma proprio bollente, scotta oltre ogni immaginazione!). Basta tenere in mano il bicchiere di cartone con il tè dentro e vi riscalderete in poco tempo ;-)



















