Bangkok
Il mio primo impatto con la metropoli asiatica
Beh, il mio primo impatto con Bangkok non è stato dei migliori. Siamo arrivati in città verso le 12, stanchi dopo un viaggio di un giorno intero e con il fuso da recuperare. Dopo aver preso il taxi siamo arrivati in hotel dove ci siamo concessi un paio d'ore di relax, e quindi siamo usciti.
L'hotel dove alloggiavo si trova in una laterale della Sukhumvit. Questa è una delle principali arterie di Bangkok, parte dal centro cittadino e va a concludersi agli estremi della città. Su questa strada (due carreggiate da due o tre corsie ciascuna) si trovano la maggior parte delle sedi delle grosse aziende presenti in Thailandia. Non stupisce quindi come questa sia una delle strade più trafficate e inquinate di Bangkok, della Thailandia e forse anche del mondo.
L'inquinamento era tale che gli occhi hanno cominciato quasi subito a lacrimare e la gola si è subito irritata. Abbiamo camminato per una mezz'oretta prima di entrare in un locale per cena e, in questo breve arco di tempo, mi sono ritrovato col naso completamente chiuso e a respirare con fatica. Il tutto in un caldo, caldissimo clima tropicale: molto sopra i 30 gradi e con un'umidità allucinante. Ovviamente ci si abitua dopo poco tempo, e non so se questo sia proprio un bene...
Lungo questa strada terrificante (non provateci nemmeno ad attraversarla a piedi!!!) corrono veicoli che in Italia non si vedono da anni. Autobus senza marmitta che fanno un fracasso incredibile e contribuiscono in modo determinante ad aumentare l'inquinamento cittadino, camion ridotti anche peggio, motorini su cui viaggiano due, tre, addirittura quattro persone e tutte senza casco. Il tutto in un caos pazzesco e senza alcun rispetto per il codice stradale. Alcuni giorni dopo il mio arrivo mi sono trovato seduto in un taxi che viaggiava tranquillamente contromano!!!
Ai lati della strada, come se nulla fosse, si trova una fila ininterrotta di venditori ambulanti di cibo. Uova lasciate tutto il giorno sotto il sole e poi usate per cucinare frittelle, pesce ugualmente lasciato sotto il sole che emana un puzzo insopportabile e che viene cucinato sul momento e così via. Ci sono addirittura dei ristorantini che apparecchiano dei tavoli all'aperto, così, tra un autobus e l'altro, è possibile gustarsi una romantica cenetta sulla Sukhumvit.
Questo, lo ammetto, era troppo per me. Mi aggiravo completamente spaesato e incredulo. Per fortuna la mattina dopo mi sono svegliato completamente rilassato e riposato e ho potuto gustarmi la permanenza in questa fantastica metropoli asiatica.
Da non perdere a Bangkok
Ovviamente non si può non visitare il Palazzo Reale. Questo bellissimo palazzo in stile coloniale (sebbene la Thailandia non sia mai stata colonizzata), si trova al centro di un enorme parco costellato da molti altri palazzi e templi. Il tutto circondato da mura e protetto dall'esercito. Purtroppo non mi è stato possibile visitarne l'interno in quanto era chiuso e, a quanto ho capito, a tempo indeterminato. Attualmente la famiglia imperiale (qui molto amata dalla popolazione che indossa una maglietta gialla ogni lunedì per onorarla) si è spostata in un altro palazzo al di fuori della città vecchia.
Nello stesso complesso in cui si trova il Palazzo Imperiale, è possibile visitare il Wat Phra Kaew (Tempio del Buddha di Smeraldo), il tempio che custodisce la statua del Buddha più sacra di tutta la Thailandia. Si tratta di una statua di giada, alta appena 66 cm di color smeraldo. Per entrare in questo tempio è necessario attenersi alle regole di abbigliamento molto severe che prevedono pantaloni e gonne lunghe e vietano le magliette senza maniche. Prima di entrare, inoltre, è anche necessario togliersi le scarpe e ricordarsi di non dirigere i piedi verso il Buddha ma di sedersi con i piedi rivolti verso l'esterno.
Dall'altra parte del Thonburi, il fiume che attraversa Bangkok, si staglia il Wat Arun, il Tempio dell'Alba. La torre centrale si innalza fino a raggiungere gli 82 m di altezza e risulta quindi visibile da lontano. Purtroppo, trovandosi sulla sponda opposta ed avendo poco tempo, non sono riuscito a visitarlo da vicino e, soprattutto, a salire la scalinata per poter vedere Bangkok dall'alto. Questo è forse il maggior rimpianto di quei giorni.
Infine, due tappe fondamentali a Bangkok: il mercato notturno di Patpong e quello del fine settimana di Chatuchak.
Il mercato notturno di Patpong è ormai a puro uso e consumo dei turisti: vi si trovano moltissimi souvenir ma anche oggetti e vestiario di marca (ovviamente contraffatti) a prezzi vantaggiosissimi. Inoltre, al centro di questo mercato, si trova una grandissima area attrezzata per la cena. E' possibile mangiare praticamente di tutto, accomodarsi sui tavoli apparecchiati al centro della piazza e cenare guardando lo spettacolo che ogni sera viene eseguito sul palco. In questo mercato, però, mi ha molto impressionato vedere come famiglie intere vivessero all'interno dei loro piccoli sgabuzzini, all'interno dei quali vendevano la loro merce, si cucinavano la cena (delle zuppe alquanto strane) e dormissero.
Molto più grande (praticamente immenso) è il mercato del fine settimana si Chatuchak. Questo è uno dei mercati delle pulci più grandi di tutta l'Asia. Vi si vende praticamente di tutto. Al suo interno, purtroppo, si vendono anche animali, cuccioli di ogni genere che vengono rinchiusi in gabbie minuscole all'interno delle quali non riescono nemmeno a muoversi. Se si pensa poi che all'interno del mercato la temperatura è più alta della temperatura già altissima della città, allora si può avere un'idea dello stato in cui si trovano questi poveri animali.
Come muoversi a Bangkok
Ovviamente a Bangkok ci sono arrivato in aereo :-). Partenza da Venezia con scalo a Francoforte, circa 12 ore di viaggio più qualche ora di attesa per la coincidenza. Compagnia: Lufthansa e Thai. Dall'aeroporto al centro cittadino vi consiglio di salire su un taxi, appena fuori dalla zona "arrivi" c'è la stazione dei taxi. Fate attenzione a non cedere alle lusinghe di quanti vi propongono un'auto già all'interno dell'aeroporto: spenderete molto per un servizio non sempre all'altezza. I taxi invece sono molto economici.
Una volta in città i mezzi per muoversi sono molti: taxi, tuk tuk, skytrain, metropolitana, traghetti, autobus, mototaxi e, immancabile, by foot. Cominciamo dai taxi. Come dicevo sono molto economici (ho preso un taxi per attraversare tutta la città, una corsa di più di mezz'ora, e mi è costato 2 euro, mancia compresa!). Sono anche puliti, moderni e comodi. Quasi tutti i tassisti conoscono (poco) l'inglese e quindi non ho avuto problemi. Si riconoscono dal tipico colore rosa...
Esiste anche la versione su due ruote dei taxi. Sono dei motorini, scooter, moto, vespe che i proprietari utilizzano per accompagnare i clienti. Nel traffico di Bangkok possono risultare molto veloci ma devo dire di non essermi mai azzardato a prenderli. Una ragazza italiana che ho conosciuto, però, saliva tutti i giorni su questi mototaxi, seduta di lato (causa gonna), senza casco e pure senza reggersi...
I tuk tuk sono una via di mezzo. Presente un'Ape Piaggio? Ecco, sono simili a questa, se non fosse per le elevate velocità che possono raggiungere e una ripresa decisa. Anche in questo caso non ho mai avuto il piacere di farci un giro in quanto sono veicoli "aperti" e che quindi espongono i passeggeri all'inquinamento cittadino e trovarsi imbottigliati nel traffico della Sukhumvit non è esattamente come respirare aria di campagna.
Lo skytrain e la metropolitana sono due ottimi mezzi per spostarsi in città. Rapiti, raramente troppo affollati, climatizzati (anche troppo!), sono il mezzo di trasporto preferito dai benestanti di Bangkok. Questi due mezzi, infatti, sono troppo costosi per gli abitanti comuni della città e quindi risultano frequentati prevalentemente da turisti e, appunto, benestanti locali. A differenza di quanto letto sulla guida, ho trovato la metropolitana pulitissima (altro che la metro di Roma...), moderna e sicura.
L'autobus non l'ho mai provato ma so essere veramente economico e decisamente poco confortevole. Li vedevo passare carichi fino al limite fisico di persone schiacciate l'una sull'altra, lasciando dietro di se una scia di fumo nerissimo e un rumore assordante (ma sanno che esiste la marmitta?).
Il traghetto è un ottimo mezzo per muoversi nella parte vecchia della città, non servita da metropolitana e skytrain. E' anche un modo piacevole per guardare la città da un altro punto di vista. Anche in questo caso, ai vari moli sul fiume, fate attenzione a non cadere vittime di quanti vi offrono di accompagnarvi: molto meglio il traghetto pubblico piuttosto che un'imbarcazione di un privato.
Infine vi consiglio qualche passeggiata a piedi, soprattutto nella città vecchia. Vi permette di assaporare la vita quotidiana della città, i suoi odori (non sempre profumi...), i suoi colori e suoni. Purtroppo vi sconsiglio caldamente di passeggiare sulle strade principali in quanto l'inquinamento è tale da far lacrimare gli occhi e irritare naso e gola.
Sapori da Bangkok
Ovvero, come perdere due chili in 10 giorni!
Vi piace il cibo cinese dei ristorantini che trovate in Italia? Bene, scordatevelo! Il primo giorno sono stato accompagnato in un tipico ristorante cinese di Bangkok (per gli standard locali non era una bettola ma nemmeno un extra-lusso). Ebbene, l'impatto è stato notevole: il locale era ben lontano dagli standard di igiene e cura italiani, il cibo aveva un sapore che non avevo mai provato in vita mia e i bastoncini non erano esattamente comodi.
In città comunque si trova veramente di tutto. Ho avuto modo di assaggiare la cucina vietnamita (veramente pesante, piccante e con un basilico che non sa affatto di basilico), thailandese (ovviamente), cinese, indiana, brasiliana, irlandese (un fantastico hamburger in una birreria) e italiana (ma non ho avuto il coraggio di assaggiare la pizza Berlusconi).
Per quanto riguarda la cucina thailandese, una sera sono stato accompagnato a cena in uno dei locali più rinomati in fatto di cucina locale (con tanto di articolo sul quotidiano cittadino che ne tesseva le lodi, o almeno credo...). Abbiamo provato delle polpette di pesce con peperoncino, assolutamente da scartare in quanto piccante oltre ogni limite. L'ho assaggiato (contro la mia volontà: era ben nascosto nella polpetta) e sono quasi svenuto. La persona che mi accompagnava si è subito accorta del danno e mi ha fatto bere lentamente, rassicurandomi del fatto che quel peperoncino fa sempre questo effetto a chi non è abituato :-|. Poi abbiamo provato un piatto che ancora non ho capito cosa fosse ma che era condito con una strana salsa di fagioli mai visti (e decisamente non buoni). Infine un ottimo, ma veramente ottimo, pesce fritto. Penso il piatto migliore che abbia provato in quei dieci giorni anche se mi è andato un po' di traverso quando mi hanno detto che era stato pescato nel fiume della città...
Una sera siamo andati a mangiare in un locale brasiliano nel quartiere ricco della città. Ottima e abbondante carne alla griglia che mi ha rimesso in forze. Unico neo il prezzo: l'equivalente di 80 euro per sole tre persone. Se si considera che a pranzo, nella mensa dell'ente per cui ho lavorato, in due pranzavamo spendendo l'equivalente di un euro (comprese due lattine di coca-cola), allora si ha un'idea dell'enormità del conto.
L'ultimo giorno in città, provati da sapori a noi sconosciuti, abbiamo trovato una pizzeria gestita da un genovese (giusto dietro il nostro hotel...). Mai mangiato una pizza tanto buona, sarà stata la fame? E la sera siamo andati a cena in una birreria stile irlandese e ci siamo mangiati hamburger con patatine e birra.
Durante la permanenza, non riuscendo a reggere la cucina locale, siamo stati clienti frequenti di un locale all'interno del centro commerciale "The Emporium" che cucinava un'ottima bistecca al sangue. All'interno di questo centro commerciale ho anche avuto modo di "visitare" un supermercato locale. All'interno ho trovato varietà di frutta e verdura, spezie e molti altri prodotti che non avevo mai visto in vita mia. Ho anche assaggiato qualche frutto e devo ammettere che erano ottimi.
In conclusione, questo viaggio è stata anche un'esperienza culinaria che mi ha permesso di provare sapori sconosciuti in occidente. Devo dire però che senza la scorpacciata di pizza dell'ultimo giorno (una pizza e mezza) e le bistecche all'Emporium, i chili persi sarebbero potuti essere anche uno o due in più...
Infine un'ultima nota su un dolce che mi hanno offerto l'ultimo giorno. Se ho ben capito, all'interno della glassa zuccherata, si trovava un cuore di carne di maiale fermentata e condita con salsa di fagioli. Questo me l'hanno spiegato, mio malgrado, solo dopo che avevo messo in bocca la simpatica pallina... Credo di non aver mangiato niente di peggio in vita mia!!! Sono stato vicinissimo e anche di più, a vomitare il tutto addosso a chi mi stava davanti! Brrrrrrrr...........
Informazioni utili per visitare Bangkok
La moneta corrente, in Thailandia, è il Bath. Ora non ricordo il tasso di scambio ma, rispetto all'euro, è una moneta molto debole.
Per entrare in Thailandia è necessario il passaporto valido per almeno sei mesi e il visto nel caso intendiate fermarvi per più di trenta giorni. Purtroppo queste informazioni erano valide nell'estate del 2006 e non sono sicuro lo siano ancora, vi invito a controllare sul sito della Polizia di Stato o sul sito del Ministero degli Esteri.
La vita a Bangkok non è molto costosa, a meno che non intendiate frequentare i locali per occidentali che allora hanno prezzi paragonabili a città come Roma o Parigi. Se andate nei mercati cittadini (come quelli di Patpong o di Chatuchak), troverete molti prodotti contraffatti a prezzi esageratamente bassi. Vi consiglio però di contrattare sul prezzo in quanto i venditori sanno che siete occidentali e modificano il prezzo verso l'alto all'istante.
Io ho soggiornato presso il Tara Hotel, un'hotel piuttosto costoso per gli standard cittadini (ma volendo si può spendere molto ma molto di più). Una notte costava circa 80 euro. Comunque un ottimo hotel, per posizione, servizi e pulizia. Peccato solo che dopo 10 giorni mi dava alla nausea il profumo(?!?) della colazione thailandese...
Quando ripartite, fate attenzioni alla tassa che dovete pagare per uscire dal Paese. Nel 2006 si trattava di circa 10 euro. Ricordatevi quindi di conservare abbastanza Bath per pagarla.
Un'ultima informazione. Poche settimane dopo il mio rientro, in Thailandia c'è stato un colpo di stato militare. Ho chiesto alle persone che avevo conosciuto se c'erano stati dei problemi e mi hanno risposto che si era trattato di un "colpo di stato gentile" nel senso che non c'erano stati problemi di nessun tipo e che i militari si erano addirittura scusati per gli eventuali disagi causati. Certo però, mi ha fatto un po' di impressione vedere i carri armati appostati nelle strade che avevo percorso poche settimane prima.














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