Europa Europa! (Matteo Scarabelli)
Europa Europa!
Dal Mediterraneo al Baltico in bicicletta.
Anno: 2005
Autore: Matteo Scarabelli
Editore: Ediciclo Editore www.ediciclo.it
ISBN: 978-88-88829-19-9
L'idea alla base del viaggio di Matteo Scarabelli era ambiziosa: visitare tutti i Paesi che nel 2004 stavano entrando nell'Unione Europea. Il mezzo scelto per tale viaggio era ovvio, la bicicletta, compagna di tanti viaggi ma anche mezzo ideale per conoscere i posti visitati, non solo attraversarli.
I preparativi non sono stati semplici in quanto il viaggio avrebbe richiesto qualcosa come quattro mesi. Un tempo molto lungo che ha costretto Matteo a licenziarsi, una scelta radicale che è stata anche dimostrazione della forza di volontà e del desiderio di intraprendere questo viaggio da parte dell'autore. Data la portata del suo viaggio, i motivi alla base dello stesso e il mezzo scelto, l'autore ha scritto all'allora Presidente dell'Unione Europea, Romano Prodi, chiedendogli un messaggio da lasciare alle genti dei nuovi membri dell'Unione. Il Presidente ha risposto con una bella lettera che l'autore ha potuto distribuire a quanti lo hanno aiutato lungo il percorso.
Lasciato il lavoro, preparati i bagagli e la bicicletta, Matteo Scarabelli si è messo in viaggio alla volta di Malta. Qui ha assaporato i primi chilometri che gli hanno consentito di girare le due isole. Inoltre, La Valletta è stata anche la città in cui ha vissuto l'ingresso dei nuovi Stati membri. Da Malta, via cielo, ha raggiunto Cipro. A Cipro ha conosciuto una delle tante contraddizioni di questo ingresso, forse la maggiore delle contraddizioni: uno Stato diviso entra in Europa mentre il suo aggressore chiede di fare lo stesso.
Da Cipro, sempre via aerea, raggiunge Istanbul, prima vera metropoli. Istanbul in effetti è una città turca che non fa ancora parte dell'Unione Europea ma che vuole comunque entrare a farne parte. Parte finalmente il viaggio vero e proprio attraverso i Balcani, lungo il Danubio, verso il Baltico. Raggiunge Sofia, in Bulgaria, e rimane impressionato dalle genti bulgare, molto ospitali al contrario di quanto gli avevano riferito. Dalla Bulgaria punta verso la Romania e Bucarest. Qui invece viene colpito dalla povertà e dal contrasto con i palazzi voluti da Ceausescu.
Arriva quindi in Ungheria, entrando così di nuovo nell'Europa Unita. La attraversa, passando per Tokaj, città che dà il nome a un vino ungherese omonimo di un vino friulano e alla base di un contenzioso fra Italia e Ungheria. Raggiunge la Slovacchia e Bratislava. La sua descrizione di questa piccola capitale, mi ha colpito e mi ha fatto nascere il desiderio di visitarla, un giorno. Dopo la parentesi slovacca, rientra in Ungheria e visita Budapest, splendida capitale europea. Da Budapest parte alla volta della Slovenia e di Maribor, costeggiando il lago Balaton, un altro dei miei pallini. In Slovenia raggiunge anche Ljubljana e le Alpi che la separano dal Friuli.
Poichè l'Austria è un membro dell'Europa Unita da diversi anni e dato che già la conosce bene, decide di approfittare di uno strappo in camper per raggiungere Linz. Da qui parte alla volta di Tallin, attraversando la Repubblica Ceca e passando per Praga. Attraversa le sterminate pianure polacche, le colline lituane e i boschi lettoni, visitando le capitali di ciascuno Stato: Varsavia, Vilnius e Riga. Raggiunge così il Baltico, l'Estonia e Tallin, meta del suo viaggio che gli ha consentito di visitare tutti i nuovi membri.
Non contento però, sogna San Pietroburgo, splendida metropoli russa affacciata sul Baltico. Decide quindi che la sua meta finale sarà proprio questa città.
Di questo viaggio incredibile, ho descritto solo le tappe che l'autore ha toccato. In effetti, come in tutti i viaggi, il contatto umano è certamente un aspetto preponderante e anche per Matteo Scarabelli è stato così. Ha potuto constatare gli umori delle genti all'alba del loro ingresso in Europa, ma anche di quelle genti che stanno lavorando per entrarci. Ha lottato contro il caldo, il freddo, il traffico, la pioggia e il fango. Ma alla fine ha coronato il suo sogno e completato la sua impresa!
Un particolare che mi ha molto colpito di questo suo racconto sono gli incontri fortuiti che ha avuto. Giusto due esempi. A Malta aveva conosciuto un thailandese che poi ha incontrato nuovamente in uno sperduto ostello bulgaro, se non è una coincidenza questa... E poi mi ha sorpreso il suo incontro in Repubblica Ceca con un ciclista di Palmanova (Udine) che ritornava a casa.
Un'avventura splendida, unica, difficile da compiere ma ricca di incontri ed emozioni. Ammiro la sua forza d'animo e il suo coraggio e un po' invidio l'esperienza che ha vissuto. Complimenti veramente!!!

