Un pomeriggio a Pirano
Visitare Pirano
Arrivando dal parcheggio all'ingresso del paese, il primo piacere è dato dalla passeggiata sul lungomare. Dal parcheggio al centro ci vogliono circa 15 minuti, ma sono molto piacevoli grazie al mare e alla vista della cittadina che si può godere arrivandoci a piedi.
La prima attrazione di Pirano che si raggiunte è piazza Tartini, dedicata al compositore e violinista qui nato tre secoli fa. La piazza è molto bella e vivace, con molti bar con tavolini all'aperto e soprattutto con la bella casa Tartini, il municipio di Pirano. Da qui iniziamo la salita verso le mura cittadine, costruite per difendere Pirano e Venezia dall'invasione turca. Si tratta di una cinta muraria molto imponente e dalla quale si gode di una splendida vista su Pirano, sul mar Adriatico, su Trieste e soprattutto sul duomo di San Giorgio.
Dopo la scarpinata piuttosto impegnativa per raggiungere le mura, iniziamo la discesa e ci fermiamo ad ammirare una magnifica via che permette di raggiungere la spiaggia e di fare una passeggiata sull'altro lato di Pirano rispetto a quello da cui siamo arrivati. La passeggiata è molto invitante ma purtroppo abbiamo a disposizione solo il pomeriggio per visitare Pirano e quindi decidiamo di desistere.
Risaliamo invece un'altra collina, molto meno impegnativa questa, per visitare il duomo di San Giorgio. Si tratta di una bella chiesa con uno splendido campanile di 80 metri che ricorda moltissimo quello di San Marco a Venezia (in fondo Pirano fu per molto tempo un possedimento veneziano). Gli interni della chiesa sono molto belli e meritano una visita. Come anche meritano una visita il museo del duomo, che custodisce il tesoro di Pirano, e soprattutto i sotterranei della chiesa, dove si possono vedere le fondamenta e i resti di precedenti costruzioni.
Scendiamo la collina del duomo in direzione del porto e del piccolo faro di Pirano. Qui ci perdiamo passeggiando in splendide viuzze tra profumi invitanti di grigliate di pesce, resistere è stata durissima! Nonostante fossero le 5 del pomeriggio, c'erano già tavoli riforniti di ogni bontà di pesce e commensali entusiasti.
Resistiamo ai richiami della buona tavola e ci concediamo un ultimo giretto in piazza Tartini prima di incamminarci nuovamente sul lungomare in direzione del parcheggio e percorrere a ritroso la strada che ci ha portati a Pirano, in Slovenia. Non escludo però di tornare da queste parti per approfittare di uno dei ristorantini di pesce che tanto ci hanno attirato con il loro magnifico profumo!
Arrivare a Pirano
Da Trieste è possibile raggiungere Pirano attraverso due valichi di confine: quello di Fernetti e quello di Rabuiese. Noi abbiamo optapo per quest'ultimo nella speranza di non dover acquistare la vignetta autostradale (€15 per una settimana è il taglio minimo...) ma purtroppo anche da questo valico è necessario un tratto autostradale di pochi chilometri e quindi anche la vignetta.
La strada per Pirano non è male, ma nemmeno troppo bella. Si tratta di una provinciale di campagna, piuttosto stretta e a tratti tortuosa, ma soprattutto affollata di corriere! Una volta nei pressi di Pirano, è necessario parcheggiare nel parcheggio a pagamento ai limiti del paese e quindi procedere a piedi (con una passeggiata sul lungomare di 15 minuti circa) o in autobus. Attenzione al traffico: potreste trovarvi in coda o non trovare parcheggio, questa località sembra avere un certo successo di pubblico!
Pirano ci è piaciuta moltissimo, vi abbiamo trascorso un piacevolissimo pomeriggio di sole primaverile passeggiando tra le sue vie e sul lungo mare!





