Visitare Zurigo
La città di Zurigo
Zurigo è una delle maggiori, se non proprio la maggiore, città Svizzere. Conta circa 360.000 abitanti (1.25 milioni sono gli abitanti del cantone in cui si trova Zurigo), troppo pochi per definirla una metropoli. E' semplicemente una grossa città ma, per quanto ho potuto constatare, decisamente a misura d'uomo.
Mi sono potuto permettere solamente un paio d'ore per visitare Zurigo. Ci sono arrivato col treno direttamente alla stazione centrale Hauptbahnhof e già il primo impatto è stato notevole: la stazione è sotterranea e quindi non disturba la quiete cittadina. A differenza delle stazioni dei treni italiane, però, quella di Zurigo è veramente moderna, ricca di negozi ma soprattutto pulitissima e senza mendicanti o senzatetto dietro ogni angolo.
Da non perdere
Per chi come me aveva solo poche ore per visitare Zurigo, consiglio di non perdersi le seguenti tappe:
- L'antico quartiere Shipfe
- La chiesa di St. Peter-Kirche
- Fraumunster & Munsterhof
- Lo Zurichsee
- La chiesa di Grossmunster
- Il Museo Nazionale Svizzero
Tutti questi luoghi sono facilmente raggiungibili a piedi percorrendo il lungofiume in entrambi i sensi, una passeggiata che non richiede più di due ore.
Dalla stazione al Zurichsee
Come dicevo, il tempo a mia disposizione era veramente limitato e quindi ho deciso di concedermi una passeggiata sul lungo fiume (il Limmat) fino al lago di Zurigo (il Zurichsee). Questa passeggiata si è svolta quindi in pieno centro ma devo dire che non è stata rovinata da traffico o inquinamento, nonostante fossero le 18.30 e mi aspettassi quindi un volume di veicoli molto maggiore. Ciò che mi ha colpito è stato il caldo: 28° all'ombra alle 18.30 a fine aprile mi sono parsi decisamente troppi!
Le strade che costeggiano il fiume sono due e sono unite da numerosi ponti sotto i quali passano imbarcazioni di molti tipi ma anche anatre, papere e cigni. Nelle acque decisamente pulite ho potuto scorgere anche dei pesci. Mi sarebbe piaciuto prendere un traghetto per osservare Zurigo dal Limmat ma purtroppo mancava il tempo :-(
Passeggiando lungo il fiume si ha modo di visitare uno dei quartieri più antichi di Zurigo: il Shipfe. Questo quartiere è diventato un'area pedonale ed è quindi molto piacevole passeggiare tra le viuzze e le stradine ripide di questa zona.
Poco oltre si trova la chiesa di Saint Peter-Kirche, una bella chiesa in stile romanico il cui campanile fa sfoggio dell'orologio dalla superficie più grande d'Europa. Purtroppo questa chiesa si trova in cima ad una ripida salita, un po' fuori mano dalla strada che stavo percorrendo e quindi mi sono limitato a fotografarla da lontano. Sicuramente meritava maggiore attenzione da parte mia...
Proseguendo lungo il percorso, si incontrano Fraumuster e Munsterhof, una chiesa in stile tardo gotico e un convento in stile carolingio. Sono un complesso veramente imponente ma soprattutto molto curato, decisamente gli svizzeri ci tengono a mantenere in buono stato le proprie bellezze. A corredo della chiesa, si trova una bella piazza circondata da alberghi e ristoranti. Data però la categoria delle auto che erano parcheggiate ai bordi della piazza, ho intuito che la zona era alquanto vip. Merita una visita anche il ponte che sorge nelle vicinanze di questa piazza: a vedersi sembrerebbe molto antico.
Ancora pochi passi e si arriva al lago di Zurigo, il Zurichsee. Dal ponte sopra il Limmat, che si butta nel lago proprio sotto il ponte, si gode di una vista veramente spettacolare del lago, delle montagne che lo circondano, dei paesi che sorgono su queste montagne e anche di Zurigo. Data la situazione meteo (una giornata bellissima e una temperatura quasi estiva) il lago era solcato da numerosissime barche a vela, sicuramente uno degli svaghi preferiti dei facoltosi abitanti di questa città ricca di banche, assicurazioni ed industrie.
Dal Zurichsee alla stazione
Doppiata la fine del lungofiume, ho iniziato la risalita lungo la strada che costeggia il Limmat sull'altra sponda. Da questo lato, la strada è più "importante" e quindi più trafficata. Ciononostante, ai lati della strada si trovano numerosissimi chioschi o locali nei quali concedersi una mezz'oretta di relax o acquistare un panino da gustarsi seduti su una panchina con una splendida vista di Zurigo dal fiume. Ed è proprio quello che ho fatto: ho comprato un hot-dog con mostarda e una birra, mi sono seduto su una panchina all'ombra di un bell'albero e mi sono goduto qualche attimo di pace e quiete.
Proseguendo verso nord, si incontra uno dei simboli di Zurigo: Grossmunster. Questa imponente chiesa si trova in cima ad una collinetta nel centro di Zurigo. E' una costruzione veramente maestosa, al punto che non sono nemmeno riuscito a fotografarla nella sua interezza. Al suo interno si teneva un concerto di musica lirica e quindi purtroppo non ho potuto visitarne gli interni. Le due torri poste ai lati della facciata sono visibili da quasi tutta la città e rappresentano un ottimo punto di riferimento.
Arrivato quasi all'altezza della stazione dei treni, ho assistito anche ad un carosello di macchine che festeggiava non so quale vittoria sportiva. Una colonna di veicoli strombazzanti con bandiere, passeggeri festanti vestiti con la divisa di quella che immagino essere una squadra di calcio o simili facevano un bel po' di fracasso in una città altrimenti molto tranquilla.
Prima di rientrare in stazione per prendere il treno che mi avrebbe riportato a Dietikon, ho potuto vedere l'esterno del Museo Nazionale Svizzero (lo Schweizerisches Landesmuseum). Questo museo, la cui costruzione ricorda più un castello che un edificio qualsiasi, contiene la maggiore collezione storico-culturale sulla Svizzera e si trova a pochi passi dalla stazione centrale dei treni.
Impressioni da Zurigo
Come ho più volte riportato nella descrizione, Zurigo mi è parsa una città tranquilla, curata e rispettata dai suoi abitanti. Il traffico e l'inquinamento non sono paragonabili a quelli di altre città (penso a Milano o Roma, senza tirare in ballo Bangkok) e quindi è molto piacevole sedersi sulle panchine posizionate sul lungo fiume, senza il rischio di rimanere intossicati.
Gli abitanti, i negozianti, insomma tutti quelli con cui ho avuto modo di parlare, si sono dimostrati molto disponibili e cordiali. La lingua potrebbe essere un problema dato che quando ci si trova davanti una persona non si sa a priori se si dovrà parlare in Francese, Tedesco, Italiano o Reto-Romancio, una lingua a metà tra Italiano e Tedesco. In caso di problemi, comunque, quasi tutti conoscono l'inglese e quindi ci si può arrangiare così.
Concludo con una piccola nota di colore. Nel mio immaginario ho sempre pensato alla Svizzera come ad uno stato puro, retto ecc. ecc. e quindi mi ha stupito veramente molto trovare nella guida di Zurigo che mi hanno dato in hotel ma anche sui muri delle città, le pubblicità di agenzie di accompagnamento. Pubblicità nemmeno troppo velate promettono un servizio di qualità per gente di classe con immagini di donne in abito da sera prima e nude poi... In effetti night-club, strip-bar, lap dance e molto altro sono presenti in pieno centro e largamente pubblicizzate. Si trovano anche pubblicità di agenzie che organizzano lesbo-party (!!!), incontri per gay e via di questo passo. E per non lasciare nulla al caso, nella guida un intero capitolo è dedicato alla vita notturna con la mappa dei locali e dei "servizi" che offrono.
Una città dalle molte facce che mi ha saputo stupire!





