Tour dell'Ungheria



Il nostro tour dell'Ungheria

Durante la pianificazione del viaggio, due erano le mete imprescindibili: Budapest ed il Lago Balaton. Avendo a disposizione 10 giorni, però, volevamo fare un tour per goderci il meglio che l'Ungheria abbia da offrire. Studiando quindi varie guide e vari siti internet, abbiamo deciso per questo tragitto e per le tappe seguenti. Purtroppo abbiamo dovuto fare delle rinunce, tra queste le più difficili sono state Pécs (capitale europea della cultura 2010) e Tocai (sede di famosi vigneti).

Ecco quindi il tragitto e le tappe del nostro tour dell'Ungheria:

Attenzione alle strade secondarie...

Una tipica strada nei pressi di Fertod
Cartelli stradali curiosi :-)

Durante il nostro tour ungherese, abbiamo percorso quasi 600km sulle strade d'Ungheria. Da un lato ci sono le autostrade, ben tenute, dritte, sicure, scorrevoli (tranne nella zona di Budapest dove gli ingorghi non sono infrequenti), dall'altro ci sono le strade secondarie nei paesini meno battuti dal turismo.

Il nostro tragitto ci ha portati in paesi piccoli, poco visitati e le cui strade non erano certo buone come quelle che circondano la capitale. In particolare abbiamo un brutto ricordo della strada che da Gyor porta a Pannonhalma (e ritorno). Questa strada, molto stretta e piena di curve, è un vero colabrodo. Ci sono un sacco di buche non segnalate o, peggio ancora, segnalate con un cartello posizionato nel mezzo della careggiata proprio dietro una curva. In un paio di occasioni ho dovuto sterzare all'ultimo secondo per evitare di travolgere il segnale stradale... Proprio su questa strada, poi, abbiamo avuto l'esperienza peggiore del viaggio: un vero e proprio nubifragio l'aveva inondata. Siamo stati in dubbio sull'opportunità di proseguire o meno in quelle condizioni, la strada quasi non si vedeva e i fossi erano completamente pieni d'acqua e non si distinguevano dalla careggiata. Un vero incubo!

Riguardo le autostrade, attenzione a munirvi della Vignetta. A differenza di quella austriaca e di quella slovena, la vignetta ungherese non si appiccica al parabrezza. E' sufficiente acquistarla presso le stazioni di servizio abilitate, fornire il vostro numero di targa e vi verrà rilasciata regolare ricevuta. Non serve altro!

Per quanto riguarda le migliori strade panoramiche, vi segnalo la strada che da Balatonfured porta a Keszthely e quella che costeggia il Danubio tra Komarno e Esztergom (anche se quest'ultima passa accanto al confine slovacco, una zona piuttosto povera). In particolare, lungo quest'ultimo percorso, abbiamo potuto vedere un cementificio sovietico: una fabbrica di dimensioni incredibili e oggi in totale abbandono.

In generale le strade quindi sono buone ma se pensate ad un tour dell'Ungheria in motocicletta vi consiglio molta, molta prudenza!

Carne, carne e ancora carne

Durante la nostra permanenza in Ungheria abbiamo avuto modo di provare la cucina locale. Soprattutto nei Bed & Brekfast in cui abbiamo soggiornato, abbiamo potuto assaporare i sapori tipici del luogo, a cominciare dalla Paprika, specialità ungherese. Essendo celiaco, ho sempre esposto le mie particolari esigenze alimentari ricevendo sempre molta disponibilità ad assecondarle con piatti a me dedicati. Ho però potuto assaggiare il gulash e molti altri piatti di carne. Ricordo con particolare "affetto" un ottimo piatto di carne e patate gustato a Sopron e uno spiedone di carne di maiale e pollo in un ristorante di Budapest.

A Balatonfured, in riva al Balaton, abbiamo anche potuto assaggiare il pesce locale in un ristorantino (a dire il vero un po' troppo turistico) in riva al lago.

Senza dimenticare poi i vini, l'Ungheria infatti ha degli ottimi vigneti e produce vini di alta qualità. Non potevamo quindi non assaggiare i vini locali, in particolare i rossi della zona di Eger, i bianchi del Balaton e, ovviamente, il famoso Tokaji!

Bhe, non c'è molto da dire. Viaggiare in Ungheria equivale ormai a viaggiare in qualsiasi altro paese europeo, non sono necessari accorgimenti particolari.

Moneta

In Ungheria è ancora in uso il Fiorino Ungherese. Munitevi di una scorta di fiorini già in Italia ma non esagerate: le carte di credito sono accettate un po' ovunque.

Lingua

L'ungherese è una lingua veramente ostica e quindi vi sarà pressochè impossibile comunicare con chi parla solo ungherese. La seconda lingua più diffusa è il tedesco ma anche l'inglese è molto conosciuto. Noi non abbiamo avuto nessun problema durante i 6 giorni trascorsi in Ungheria, nemmeno nei paesini più piccoli.

Sicurezza personale

Nulla da segnalare, nessun problema e nemmeno nessuna preoccupazione. Partite pure tranquilli!