Visitare Veszprem, città medievale



L'arrivo a Veszprem

La porta del castello

Partiti da Budapest di buon mattino, ci eravamo presi la mattinata per visitare Veszprem. Usciamo da Budapest senza troppi patemi per il traffico e percorriamo l'autostrada fino al Balaton. Qui deviamo verso nord e ci dirigiamo a Veszprem. Entriamo in centro con l'auto e cerchiamo parcheggio trovandolo in un parcheggio sotterraneo sotto un centro commerciale.

Purtroppo, tra una rotonda e l'altra, abbiamo perso l'orientamento e quindi non sappiamo da che parte sia il centro storico. Dopo aver vagato senza meta per un po' sotto la pioggia, chiediamo aiuto a qualche passante. Purtroppo nessuno sembra parlare inglese! Anche una ragazza ventenne non ci capisce e ci indica la strada per lo zoo... Alla fine riusciamo a farci capire e troviamo la strada giusta, ma vi assicuro è stata un'impresa!!!

Il Var di Veszprem

La torre del fuoco
Passeggiando per il Var

La guida racconta che il quartiere del Castello di Veszprem è secondo solamente a quello di Budapest. Purtroppo la pioggia non sembra essere seconda a quella caduta a Budapest e bagna anche questa nostra visita :-(

Superata la porta di ingresso al quartiere del castello, passeggiamo lungo il viale acciotolato del centro storico e subito veniamo accolti dalla torre del fuoco, una torre alta 48 metri da cui, si dice, si gode di una splendida vista di Veszprem e dintorni. Purtroppo l'accesso alla torre è possibile solamente in estate e quindi, in giugno, era chiusa. Comunque la pioggia avrebbe guastato la vista e quindi non ne avremmo approfittato ugualmente...

Proseguiamo in leggera salita verso Patak Ter, la piazza sulla sommità della collina. Passiamo davanti al palazzo dell'arcivescovado, molto bello e ben conservato e arriviamo alla Statua della Trinità, una specie di obelisco molto lavorato al centro della piazza. Qui proviamo ad entrare nella Cattedrale di San Michele ma purtroppo è chiusa, possiamo solo sbirciare dalla porta, peccato...

Alla fine arriviamo a Patak Ter e da qui la vista spazia sulla parte nuova della città e sul viadotto di Santo Stefano, un viadotto stradale realizzato nel 1938 di dimensioni molto imponenti che, devo ammettere, non rovina il panorama (o perlomeno da questa prospettiva).

Arrivederci Veszprem

Dopo freddo e pioggia, decidiamo di ristorarci un po' entrando in una bellissima pasticceria e godendoci un the ed una fetta di torta. Anche qui ci capiamo a gesti dato che l'inglese sempra non essere arrivato a Veszprem...

Decidiamo anche la prossima tappa e di dedicare il pomeriggio a visitare la penisola di Thiany. Partiamo quindi alla volta di Thiany e della sua famosa abbazia sul Balaton!

Arrivederci Veszprem, è stata una visita molto piacevole nonostante la pioggia!